18 Replies to “Franco Battiato – Fetus (Una cellula)”

  1. Franco è una polpetta unta con lo sperma del padre sepolto in profondità, nel profondo, dentro il suo ano!!

  2. Anche io quest'album l'ascoltavo da bambino mi ha segnato musicalmente ma mi traumatizzò allo stesso tempo.

  3. @jasonkekieth
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  4. …cosa è che non ti torna???
    i commenti possono essere anche non….condivisi!!!
    …ma dovresti dirmi cosa hanno di strano!!!!!

  5. La mistura di elettronica, esotismo, tecnica del collage sonoro, e liriche al limite del 'non-sense', rendono questi dischi essenziali per ogni appassionato della scena alternativa italiana. Attraverso altri titoli come "Clic"(1974), uscito anche in versione inglese, la ricerca dell'artista catanese ha esplorato ogni possibile forma espressiva, fino a recuperare una paradossale immediatezza con "L'era del cinghiale bianco"(1979)

  6. Nei primi anni settanta album come "Fetus"(1972), dove la forma canzone viene trasfigurata in chiave elettronica acquistando smalto e spessore, e quindi "Pollution"(1973), fino a "Sulle corde di Aries"(1973), più articolato e con numerosi ospiti quali Daniele Cavallanti (Aktuala) ai fiati, e interventi di voci sopranili, tracciano un solco nel quale molti esperimenti italiani troveranno spazio.

  7. Franco Battiato – Un musicista totale come Franco Battiato può anche fare a meno di una etichetta come quella 'progressiva', ma in realtà nessuno come lui la merita per l'atteggiamento sempre aperto alle contaminazioni e al gusto di andare oltre.

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